In Battaglia, Quando L’uva E Matura, Quarant’anni Di Afghanistan, Italian Edition

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Title Translation: In battle, when the grapes are ripe: Forty years of Afghanistan

Il cuore di Kabul è espropriato, circondato da alte mura, telecamere, reticolati, vietato agli afgani, riservato agli stranieri e agli uffici governativi. In cielo grandi palloni lenti e silenziosi come animali da preda sorvegliano la vita delle persone. Sullo sfondo valli ricche di verde e di acqua, pianure arse e pietrose.L’Afghanistan, così, non è mai stato raccontato.All’aeroporto di Kabul grandi cartelloni colorati, in lingua inglese, danno il benvenuto ‘nella terra degli uomini coraggiosi’.

Author: Valerio Pellizzari
ISBN: 9788842055723
Binding: Hardback, 244 Pages
Published Year: 2012
Language: Italian Edition

 

 

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Description

Forse è l’unica iscrizione autentica, voluta dalle autorità afgane, in mezzo ai riti della sicurezza imposti dagli occidentali dentro quell’edificio. È un avvertimento più che una garanzia, il proclama che lì non abita gente docile. La tradizione ricorda che questo paese da secoli è l’orgoglioso e turbolento ‘cimitero degli imperi’, o meglio degli eserciti imperiali. Dopo oltre trenta anni di macerie l’Afghanistan è un mondo dissociato tra aquiloni e kalashnikov, tra giardini segreti curati con amore e attentati brutali, continui, tra vendette tribali e nevrosi del mondo digitale. Per la burocrazia internazionale qui sei afgani uccisi possono valere come due pecore. Nel carcere di Kandahar i prigionieri si sono cuciti da soli le labbra per protestare contro le guardie corrotte. Qui lo stesso commando americano che ha catturato Bin Laden, l’élite del primo esercito al mondo, ha perso parte dei suoi uomini in un attacco dei talebani malnutriti e malvestiti. Ma nelle valli del Badakhshan altri integralisti non hanno mai sfiorato sessanta nuove scuole femminili. A Kabul un libraio analfabeta ha salvato libri introvabili, e oggi un giovanissimo profugo afgano studia in Europa i robot applicati alle neuroscienze.Queste pagine raccontano senza pregiudizi storie di vita autentiche e inattese, ambientate in un paese che avremmo voluto conoscere da tempo.Finiremo per ammalarci di mal d’Afghanistan, malattia più contagiosa e attuale del mal d’Africa.

Translation of the Words: 

The heart of Kabul is expropriated, surrounded by high walls, cameras, fences, forbidden to Afghans, reserved for foreigners and government offices. In the sky large balloons, slow and silent like prey animals, watch people’s lives. In the background, valleys rich in greenery and water, parched and stony plains. Afghanistan, like this, has never been told. At Kabul airport, large colored billboards, in English, welcome ‘the land of brave men’ . Perhaps it is the only authentic inscription, desired by the Afghan authorities, in the midst of the security rites imposed by Westerners inside that building. It is a warning rather than a guarantee, the proclamation that docile people do not live there. Tradition recalls that for centuries this country has been the proud and turbulent ‘graveyard of empires’, or rather of the imperial armies. After more than thirty years of rubble, Afghanistan is a world dissociated between kites and Kalashnikovs, between lovingly cared for secret gardens and continuous brutal attacks, between tribal revenge and neurosis of the digital world. For the international bureaucracy, six Afghans killed here can be worth two sheep. In Kandahar prison, prisoners stitched their lips together to protest against corrupt guards. Here the same American commando that captured Bin Laden, the elite of the world’s first army, lost part of his men in an attack by the malnourished and ill-dressed Taliban. But in the Badakhshan valleys, other fundamentalists have never touched sixty new girls’ schools. In Kabul an illiterate bookseller has saved unobtainable books, and today a very young Afghan refugee is studying robots applied to neuroscience in Europe.These pages tell, without prejudice, authentic and unexpected life stories, set in a country that we have long wanted to know. get sick of Afghanistan sickness, a more contagious and current disease than African sickness.

Additional information

Weight 0.71 kg
Dimensions 24.6 × 17.6 × 1.8 cm